Ogni anno, nel cuore del Vaticano, il presepe diventa un ponte tra popoli, culture e sensibilità artistiche diverse. In questo dialogo internazionale trova spazio, ancora una volta, il lavoro di Teresa Astorino, artista di Cirò che da anni porta avanti una ricerca originale capace di coniugare fede, creatività e attenzione all’ambiente.
Per l’edizione 2025-2026 della Mostra Internazionale “100 Presepi in Vaticano”, Astorino ha presentato un’opera realizzata interamente con materiali di recupero, scegliendo come elemento principale le grucce appendiabiti, trasformate in strutture e figure simboliche. Un materiale povero e quotidiano che, attraverso la sua visione artistica, si carica di nuovi significati e diventa strumento di racconto della Natività.

Il presepe si sviluppa in altezza e accoglie al centro la Sacra Famiglia, accompagnata dal bue e dall’asinello, all’interno di una composizione essenziale ma fortemente evocativa. Le forme leggere e intrecciate richiamano l’idea di fragilità e accoglienza, temi centrali del Natale, offrendo al visitatore una lettura contemporanea del mistero cristiano.

La presenza di Teresa Astorino alla rassegna vaticana è il risultato di un percorso artistico consolidato. Dal 2015 partecipa con continuità alla mostra, ottenendo negli anni premi, riconoscimenti e visibilità nazionale, tra cui il Primo Premio Fantasia nella Sala del Bramante a Roma per un presepe realizzato in pellicola trasparente da cucina. Ogni opera ha rappresentato una nuova sfida espressiva, spesso affrontata attraverso l’uso di materiali non convenzionali, trasformati in strumenti di narrazione spirituale.
La sua ricerca, profondamente legata al tema della sostenibilità, dimostra come l’arte possa farsi messaggio educativo, invitando a guardare agli oggetti di scarto non come rifiuti, ma come possibilità. In questo senso, il presepe di Teresa Astorino non è solo un’opera da contemplare, ma un’esperienza che stimola riflessione e consapevolezza.
La Mostra Internazionale “100 Presepi in Vaticano”, che riunisce opere provenienti da numerosi Paesi del mondo, rimane aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2026, offrendo ai visitatori uno sguardo plurale sulla tradizione del presepe. In questo scenario, l’opera di Teresa Astorino continua a distinguersi per coerenza, originalità e profondità, portando con sé un messaggio di semplicità, speranza e rispetto per il creato.

Giornalista e fondatrice della Web TV Italo-Georgiana: Keti Nogieva
